Animali

La museruola

1 La museruola è obbligatoria?

La museruola

Spesso sorge questa domanda: “quando è necessaria la museruola?”

L’introduzione della museruola nella vita del cane è un argomento molto controverso, infatti sono pochi i proprietari che s’impegnano nell’adottarla, mentre la maggior parte delle volte non l’adottano perché pensano sia una forzatura e non sia necessaria. Che cos’è la museruola e a cosa serve? La museruola è un oggetto, a forma tronco-conica, che può essere sia di tessuto, platica o di ferro, che si applica sul muso del cane.

La normativa che regola la conduzione del cane da parte del proprietario, o di chi ha la custodia del cane in quel momento, richiede che vengano adottate delle misure di sicurezza per prevenire danni o lesioni a persone o cose. Tra le misure che vengono indicate, oltre al guinzaglio, che deve essere lungo al massimo un metro e mezzo, c’è l’obbligo di portare con sé la museruola. Questo vuol dire che, se siamo in passeggiata senza avere con noi la museruola e un vigile ci ferma per un controllo, siamo passibili di multa.

Questo tuttavia non significa che il cane debba indossarla sempre, la norma infatti prevede solo che il proprietario abbia con sé la museruola e che andrà poi applicata al cane unicamente nel caso si presenti una situazione che mette in pericolo persone e cose, oppure se ci viene chiesto esplicitamente dalle autorità.

Introdurla correttamente nella vita del cane

La legge ci dice che siamo obbligati ad adottarla perché in alcuni contesti potremmo essere costretti a farla indossare al nostro cane, per esempio sul treno o sull’autobus, su un traghetto e in alcuni luoghi dove ci viene esplicitamente richiesto, e fargliela indossare a forza non è mai una buona idea. Per questo motivo è di buona norma abituare il cane a portare la museruola, in modo che possa indossarla senza disagio qualora vi sia necessità.

Oltre agli obblighi di legge, potrebbero esserci anche altri motivi che ci spingono ad usare la museruola in modo corretto, per esempio: Il cane ha problemi di aggressività verso chi non conosce, ha problemi nel socializzare con altri animali, non ama posti affollati, ecc… Insomma la museruola, è uno strumento utile e che per assurdo ci permette di concedere maggiore libertà al nostro cane. Nessuno di noi è un vero fan di questo strumento, ma bisogna riconoscerne l’utilità.

Quali sono le museruole più adatte?

A discapito della prima impressione, che fa acquisire punti alle museruole in tessuto, rispetto a quelle orribili a gabbia, sono proprio queste ultime le migliori.

Questo perché quelle in tessuto, se non strette tanto da chiudere la bocca del cane, non impediscono del tutto il morso e stringerle fino a chiudere la bocca vuol dire non farli respirare in maniera adeguata e, in più, fare pressione sul muso, che è una zona molto delicata, è davvero sgradevole per il cane, mentre quelle a gabbia gli consentono, invece, di tenere la bocca aperta e respirare adeguatamente, senza avere la possibilità di mordere.

Se la museruola è una cosa utile, come fargliela accettare? Come possiamo inserirla nel modo più corretto?

La prima cosa da parte nostra, è averne familiarità e padronanza nell’allacciarla correttamente, evitare di fargliela indossare a forza, e che la museruola si adatti perfettamente al muso del cane, ricordiamoci che l’inserimento della museruola nella vita del cane va fatto gradualmente, con pazienza utilizzando buon cibo, gratificazione sociale e gioco.

Cerchiamo di fargli conoscere la museruola come un gioco e non una forzatura, quindi presentiamola attraverso un rituale riconoscibile e rassicurante, si può iniziare usando la museruola come se fosse una ciotola, lasciandola a terra, magari spalmata con qualche cibo che al nostro amico piace leccare, in modo da fargli infilare il muso nel cestello, poi progressivamente la si potrà allacciare, giocare un po’, e slacciargliela prima che provi fastidio nell’indossarla.

Dai uno sguardo al nostro Shop dedicato ai nostri amici a 4 zampe o visita anche il Blog Mediatex

1 La museruola è obbligatoria? Leggi tutto »

viaggiare in auto

Viaggiare in auto: 3 elementi essenziali

Viaggiare in auto

È iniziata la primavera e cosa c’è di più bello che viaggiare in auto con il proprio amico a quattro zampe? Sicurezza, organizzazione e rispetto per le esigenze dei nostri compagni di viaggio.

Se si vuole viaggiare in auto con il cane senza problemi, bisogna rispettare queste tre condizioni fondamentali. Sicurezza per noi, per i nostri amici a quattro zampe e per gli altri automobilisti; organizzazione degli spazi in funzione di Fido che non è un passeggero come tutti gli altri, ma ha bisogno di alcuni accessori per poter viaggiare in maniera comoda e sicura in auto; rispetto dei suoi tempi ed esigenze per rendere il viaggio tranquillo e piacevole.

Se ci muoviamo in auto dobbiamo considerare che esiste una legge che regola il trasporto degli animali per viaggiare in auto, una legge studiata per tutelare sia la sicurezza dell’animale sia quella dei passeggeri. Vediamo allora come viaggiare in auto con un cane senza correre dei rischi, sia che si debbano percorrere pochi chilometri o si debba affrontare un lungo viaggio, è necessario organizzare al meglio la permanenza del nostro amico a quattro zampe all’interno del veicolo.

IL CODICE DELLA STRADA Per Viaggiare in Auto

Il trasporto cani in auto, inoltre, è regolamentato da un apposito articolo del Codice della Strada – l’art. 169 – in cui sono indicate in maniera molto chiara le condizioni che bisogna rispettare quando si decide di viaggiare in auto con il cane. Condizioni volte a scongiurare il rischio che gli animali trasportati possano essere da impedimento per il guidatore e/o costituire un pericolo per la guida. La legge, impone, che gli animali domestici – anche in numero superiore a due – debbano viaggiare in auto all’interno di appositi trasportini situati nella parte posteriore dell’abitacolo, la quale deve essere divisa dal vano anteriore da un’apposita rete.

Nel caso in cui la rete divisoria venga installata in maniera permanente, è necessaria un’autorizzazione da parte del Dipartimento per i Trasporti Terrestri, se il cane da trasportare è solo uno, allora, si può scegliere di tenerlo “libero” a patto però di assicurarlo al sedile con un’apposita cintura di sicurezza per cani e purché non rappresenti un intralcio per la guida.

Cosa è necessario procurarsi:

Kennel – Cintura di Sicurezza – Rete divisoria in metallo “a seconda della situazione”.

I kennel sono delle gabbie in plastica o in tessuto semirigido, studiate per ospitare comodamente i nostri animali durante il viaggio in auto, detti anche trasportini, hanno dimensioni standard in base alle varie razze canine, a volte si pensa erroneamente, che i nostri amici a 4 zampe possano vivere come una costrizione il fatto di dover stare all’interno di un trasportino, ma in realtà questi accessori sono molto amati dai cani perché li aiutano a sentirsi più sicuri e ad affrontare con maggiore tranquillità il viaggio. In caso di incidente, inoltre, contribuiscono a proteggere il nostro compagno di viaggio dagli urti.

Se invece volete tenere il vostro amico libero in auto dovrete dotarvi dell’apposita cintura di sicurezza per cani e assicurarlo al sedile posteriore, è assolutamente da evitare di fissare il collare del cane alle cinture di sicurezza o di utilizzare una normale pettorina in quanto oltre a non essere adatte a sopportare trazioni intense e in caso di incidente, possono mettere in serio pericolo l’incolumità del cane e dei passeggeri.

Se il vostro amico a una stazza imponente potete optare di sistemarlo nel bagagliaio che deve essere separato dall’abitacolo da una griglia divisoria per impedire al cane di saltare sui sedili e di intralciare pericolosamente il guidatore mentre è al volante. Uno degli errori più comuni e pensare che il nostro amico percepisca l’abitacolo come lo percepiamo noi, cosa estremamente errata, è necessario abituare gradualmente il nostro amico all’auto e agli spostamenti.

È necessario fargli esplorare l’abitacolo consentendogli di sentire gli odori, questo lo aiuterà a riconoscerlo come un luogo familiare e quindi a non esserne più intimorito, i primi spostamenti dovranno essere brevi e associati ad esperienze piacevoli, come una gita al parco, una passeggiata al mare, etc.

Precauzioni: se dobbiamo affrontare lunghi viaggi in auto è necessario rispettare alcune regole come ad esempio sostare almeno ogni 30/45 minuti per consentirgli di fare i propri bisogni e bere dell’acqua fresca. Spesso il viaggiare in auto può causare disagi, come nausea, irrequietezza e difficoltà respiratorie. In questi casi le misure da adottare sono farlo viaggiare a stomaco vuoto e se necessario somministrargli un farmaco specifico per il mal d’auto.

È consigliabile tenere sempre sotto controllo la temperatura all’interno dell’abitacolo e utilizzare l’aria condizionata per rinfrescare l’ambiente prima di fare salire il nostro amico in macchina, soprattutto in estate quando gli abitacoli raggiungono alte temperature. I cani soffrono molto il caldo, e spesso possono agitarsi e innervosirsi.

In conclusione, sia che si voglia viaggiare in auto per lunghe tratte, sia che si abbia la necessità di trasportare il nostro cane in macchina solo per pochi chilometri, occorre organizzarsi e organizzare il nostro veicolo per accogliere al meglio il nostro amico a quattro zampe, così da garantire a tutti un viaggio confortevole e sicuro.

Sebbene l’immagine del nostro amico peloso seduto sul sedile di fianco al guidatore e con il muso che sporge dal finestrino, faccia parte del nostro immaginario per quello che riguarda il viaggio in libertà, rimaniamo ancorati alla realtà e pensiamo innanzitutto alla loro e nostra incolumità!

Attenzione: il mancato rispetto della legge prevede sanzioni amministrative e pecuniarie.

Dai uno sguardo al nostro Shop dedicato ai nostri amici a 4 zampe o visita anche il Blog Mediatex

Viaggiare in auto: 3 elementi essenziali Leggi tutto »

Ora legale

Ora legale, 1 stress?

Ora legale

Si avvicina il fatidico momento di fare il cambio dell’ora, passando da quella solare all’ora legale.

Con l’ora legale ci toccherà portare indietro le lancette di un’ora, quindi dormiremo meno, le giornate si allungheranno e saranno più luminose, ma questo cambiamento implica anche un’ora di sonno in meno e un’organizzazione quotidiana leggermente scombussolata che richiede qualche giorno di adattamento.

Se per noi il cambio all’ora legale comporterà qualche disagio, che si tradurrà in stanchezza e irritabilità, anche per i nostri animali non sarà un cambio semplice da affrontare, infatti se la vostra sveglia suona attualmente alle 8, avrete l’impressione di alzarvi alle 7 e questo potrebbe portare ad essere stanchi i primi tempi, a mangiare e andare a dormire più tardi, mentre gli animali amano la routine, generalmente conoscono i nostri gesti quotidiani e non capiscono come mai rivoluzioniamo gli orari di pasti e passeggiate e, per i primi giorni, insisteranno per mantenere i ritmi a cui sono abituati.

Come comportarsi?

L’orologio biologico del nostro amico a quattro zampe, infatti, non muta e comincerà ad aver fame alla solita ora, vorrà uscire a fare i suoi bisogni secondo il suo ritmo abituale, e siccome dovrà attendere un’ora in più il nostro ritorno dal lavoro potrebbe capitare che non riesca a trattenersi e quindi faccia pipì in casa o, se si tratta di un esemplare particolarmente ansioso, potrebbe fare qualche dispetto (mangiucchiando mobili, scarpe, ecc).

Potrebbe infine mostrarsi più impaziente al momento della passeggiata o della pappa, se il nostro amico solitamente mangia a una certa ora, non è da escludere che nei giorni successivi al cambio di orario ci chiederà nuovamente il cibo, anche se ha già mangiato, per evitare di destabilizzarlo bisogna lasciare che si adatti con dolcezza.

Come evitare lo scombussolamento?

Il modo migliore per far sì che il nostro amico a quattro zampe si adatti al passaggio dall’ora legale a quella solare è di mettere in atto una strategia di Adattamento Progressivo.

Per far sì che il nostro amico cane o gatto che sia, si adatti al meglio al cambio dell’ora legale, si può spostare poco a poco di qualche minuto le loro attività quotidiane, in modo da non cambiare le loro abitudini tutte d’un colpo. Pensate a dar loro da mangiare circa 10-15 minuti prima rispetto al solito, poi ancora un quarto d’ora prima, nei giorni successivi e così via, fino al raggiungimento dell’orario che volete, se il vostro pelosetto si agita perché abituato alla solita ora del pasto non cedete! Siete voi a decidere quando deve mangiare.

Lo stesso possiamo farlo con le passeggiate, anche se l’uscita del mattino sembra difficile perché è troppo presto, resta comunque une necessità, non dimenticatela perché Il vostro amico deve poter uscire allo stesso ritmo del solito e ad intervalli regolari. Rispetto al gatto, il cane non dovrebbe avere troppi problemi per quanto riguarda il periodo di sonno e veglia, solitamente si alza insieme a noi e inizia la giornata quando noi usciamo dal letto.

Se abbiamo un cucciolo che ha da poco indiziato a fare i bisogni fuori o un cane anziano, aspettiamoci che potrebbe farli in casa per qualche giorno, prima di riprendere il nuovo ritmo, ricordiamoci in questo caso di non sgridarlo, dobbiamo solo avere pazienza.

Riassumendo, la soluzione dell’ora legale per il nostro amico a quattro zampe è abituarlo al nuovo orario dolcemente cominciando passo dopo passo, per evitare che ciò causi uno stress!

Attenzione: durante questo periodo bisogna essere Indulgenti e Pazienti con Fido e restare sempre attenti ai suoi bisogni, se il nostro amico sembra avere difficoltà ad affrontare questo cambiamento chiedere consiglio al veterinario.

Dai uno sguardo al nostro Shop dedicato ai nostri amici a 4 zampe o visita anche il Blog Mediatex

Ora legale, 1 stress? Leggi tutto »

In vacanza

In vacanza: 1,2,3 cosa serve!

In vacanza

Per fortuna, quando si decide di andare in vacanza sono sempre più numerose le strutture alberghiere che accettano gli animali, il che ci permette di portare con noi i nostri amici a quattro zampe anche in villeggiatura. Se stiamo programmando di andare in vacanza con il nostro amico peloso, dobbiamo ricordarci di seguire alcune regole. Per viaggiare con il cane in Italia non ci sono particolari restrizioni, a patto che abbia il microchip, che oltretutto è obbligatorio per tutti. Invece, per viaggiare con il cane negli altri Paesi è obbligatorio che abbia più di tre mesi d’età e che possieda il passaporto rilasciato dall’anagrafe canina.

– Per espatriare: dobbiamo innanzitutto recarci dal veterinario per far eseguire la profilassi e le vaccinazioni necessarie. In particolare, se ci rechiamo fuori dal suolo italiano, o usiamo mezzi di trasporto come Traghetti o aerei, dovremo richiedere l’antirabica e andare all’ufficio sanitario per ottenere il passaporto veterinario, che sostituirà in tutto e per tutto il libretto sanitario.

– Per il viaggio: prepariamo anche per il nostro amico a quattro zampe una valigia o borsa che contenga tutti i prodotti utili per le emergenze, tipo quelli che utilizziamo per la profilassi contro zecche e
pulci
, e se non abbiamo fatto il vaccino, anche quelli per la filariosi.

– Per il trasporto: se viaggiamo in aereo o in treno, dobbiamo procurarci un trasportino. In particolare, se viaggiamo in aereo assicuriamoci che il trasportino sia omologato per questo utilizzo e chiamiamo la compagnia aerea per conoscere bene tutte le disposizioni del caso.

– In vacanza: accertarsi che ci siano negozi per animali nelle vicinanze e portare comunque con sè il cibo abituale che mangia il nostro amico, non è detto che un negozio possa offrirti la stessa marca o la stessa tipologia di cibo. Andare in vacanza con il tuo amico a quattro zampe comporta un certo impegno, ma se con te hai tutto quello che a lui serve per stare tranquillo vivrete insieme un’esperienza fantastica.

Cosa mettere in valigia

La prima cosa da non dimenticare quando si va in vacanza è la sua ciotola, in modo da fargli ritrovare il comfort di casa o ovunque decidi di sostare, metti in valigia un detergente per lavarlo, delle salviette usa e getta, una spazzola, le tronchesine per le unghie, lo spazzolino, il dentifricio e altri oggetti che possono servirti per pulirlo con cura e assicurargli la massima igiene.

Abbi cura di portare dietro il suo cibo, e non tentare di cambiare l’alimentazione proprio mentre stai partendo per un viaggio insieme a lui, già il fatto di viaggiare può essere uno stress, il chè potrebbe fargli manifestare disturbi gastrointestinali, usa biscotti e croccantini che gli piacciono e assecondalo quando li richiede, questo farà sì che non dia segni di disagio.

Porta anche una buona scorta di cibo che è abituato a mangiare, perché a volte non è facile trovare lo stesso tipo quando si è in vacanza, e cambiare può influire sulla sua inappetenza, in vacanza i suoi giochi preferiti o quello a cui è affezionato, tipo la sua coperta preferita gli darà l’impressione di stare sempre a casa ovunque sia. In questo modo il tuo peloso si rilasserà e non darà segni di nervosismo.

Oltre il collare, il guinzaglio e la sua cuccia, tre cose assolutamente indispensabili per farlo sentire a suo agio ovunque e in vacanza, non dimenticarti la museruola, che dovrai mettergli se devi entrare in qualche locale o magari devi prendere i mezzi di trasporto, se la meta da raggiungere è una location dove fa molto caldo porta anche un integratore di sali minerali, ottimo per farlo stare bene e ritemprarlo quando le temperature si alzano troppo.

in vacanza più sereno

Se la tua vacanza è più lunga e devi stare diversi giorni fuori da casa è fondamentale prendere tutte le precauzioni necessarie per far stare bene il amico a quattro zampe e allora, aggiungi anche un kit di pronto soccorso che potrà esserti utile nel caso dovesse ferirsi accidentalmente, un antidiarroico nel caso dovesse accusare dei disturbi allo stomaco dati proprio dal viaggio, probabilmente non userai nulla di tutto questo, ma è meglio averlo in valigia per una emergenza improvvisa e dare soccorso immediato al tuo amico, con tutte queste cose potrete vivere al meglio la vacanza per tutto il tempo!

Dai uno sguardo al nostro Shop dedicato ai nostri amici a 4 zampe o visita anche il Blog Mediatex

In vacanza: 1,2,3 cosa serve! Leggi tutto »

cibi tossici

CIBI TOSSICI PER I CANI 1A

CIBI TOSSICI

Sapete quali sono tutti gli alimenti potenzialmente tossici per il vostro cane?

Sarà perché siamo soliti offrire al nostro animale domestico alimenti naturali o perché mangia dei premi che non sono stati formulati direttamente per lui, è importante conoscere i cibi tossici per i cani. Questi animali possono tollerare una grande quantità di cibi diversi, ma ce ne sono anche molti che possono dargli del male. Nella maggior parte dei casi, l’assunzione di una piccola quantità di questi prodotti non causerà alcun effetto visibile, ma una dose più elevata può causare un’indigestione. Pensate che alcuni composti potrebbero perfino ucciderlo, se non si esegue una lavanda gastrica in tempo. Vi invitiamo a scoprire i cibi tossici per i cani in questo articolo, in modo da evitarli.

Tè, caffè o cioccolato, pericolosissimi cibi tossici per i cani

Questi tre alimenti hanno in comune un composto chiamato metilxantina, la cui caratteristica principale è quella di essere un eccitante per il sistema nervoso centrale. Il tè contiene teofillina, il caffè la caffeina e il cioccolato è composto da teobromina. Queste sostanze, in quantità minime, non danneggiano la salute del cane, ma la dose letale non è molto alta. Pertanto, se date un pezzetto di puro cioccolato nero a un cane di piccola taglia, potreste causare danni irreversibili. Alcuni dei sintomi dell’intossicazione alimentare sono convulsioni, tremori, diarrea o incontinenza.

cibi tossiciCipolla e Aglio

L’aglio (Allium sativum) e la cipolla (Allium cepa), oltre ad appartenere alla famiglia delle amaryllidaceae, possono causare anemia emolitica. Questa sindrome, a differenza dell’anemia non emolitica, come la carenza di ferro, è caratterizzata dalla distruzione dei globuli rossi, che diminuisce la loro concentrazione nel sangue. Se un cane consuma sporadicamente un po’ di aglio o cipolla, non accadrà nulla. Il problema si presenta quando il cane consuma questi alimenti quotidianamente e in quantità elevate.

cibi tossiciAvocado

L’avocado contiene una sostanza tossica per molti animali, la persina. Tuttavia, cani o gatti sembrano non essere interessati da questa tossina. Il vero pericolo sarebbe l’ingestione totale o parziale di un osso di avocado che potrebbe causare un’ostruzione nel tratto digestivo. D’altra parte, c’è il pericolo che i cani soffrano di pancreatite, a causa dell’alta concentrazione di grasso contenuta negli avocado.

cibi tossiciNoci

Le noci sono tra gli alimenti tossici per i cani, oltre ad essere potenzialmente letali se i sintomi dell’avvelenamento non vengono curati. Questo si verifica 24 ore dopo l’ingestione dei frutti e può causare atassie, depressione, tremori, convulsioni, vomito e dolore addominale, poiché influenza direttamente il sistema nervoso centrale del cane.

cibi tossiciCiliegie

Le ciliegie sono il frutto di arbusti e alberi del genere Prunus. Questi hanno in comune il fatto di essere ricchi di glicosidi cianogeni. Tutte le parti della pianta, ad eccezione dell’area del frutto intorno all’osso quando sono molto mature, sono considerate tossiche, poiché hanno un’alta concentrazione di cianuri.

Il cianuro provoca il trasporto di ossigeno cellulare, quindi i sintomi di avvelenamento da ciliegia sono:

Pupille dilatate / Mancanza di respiro / Livelli di ossigeno inadeguati / Gengive rosse brillanti / Shock e morte.

cibi tossiciOssa Cotte

Le ossa crude sono un alimento molto benefico per i cani. Oltre a fornire sostanze nutritive di alto valore, prevengono la comparsa del tartaro e addirittura lo eliminano. Sono anche un buon intrattenimento per loro, che possono passare un po’ di tempo a rosicchiare. Tuttavia, se offriamo loro delle ossa cotte, avranno perso il collagene naturale che contengono. Ciò le rende potenzialmente pericolose, poiché possono scheggiarsi e attaccarsi lungo il tratto digestivo, il che può causare gravi danni, tra cui la morte del cane.

Esistono molti altri cibi tossici per i cani che potrebbero mettere in pericolo la loro vita, come:

Sale, Alcool, Funghi, Uva o uvetta, Albicocche, Impasto di pane crudo, Peperoncino, Zucchero, Mandorle, Patate crude e patate dolci, Cibo avariato con muffa o marcio.

Dai uno sguardo al nostro Shop dedicato ai nostri amici a 4 zampe o visita anche il Blog Mediatex

CIBI TOSSICI PER I CANI 1A Leggi tutto »

umanizzazione degli animali

UMANIZZAZIONE DEGLI ANIMALI N°1

UMANIZZAZIONE DEGLI ANIMALI

Prendervi cura dei vostri animali e donargli amore è fondamentale per garantire loro uno sviluppo salutare e felice, però l’umanizzazione degli animali eccessiva potrebbe causare aggressività per un atteggiamento iperprotettivo. Ciò è pericoloso sia per le persone che per gli animali.

Aggressività nei cani per iperprotettività: i pericoli dell’umanizzazione degli animali

Prima di tutto, è necessario farvi capire che quando umanizzate un animale, non rispettate più la sua natura. Se lo obbligate o lo incentivate a comportarsi come un essere umano, potreste provocargli dei disturbi fisici o comportamentali. Non è difficile trovare esempi di umanizzazioni pericolose nella vita quotidiana di un animale domestico. E l’alimentazione sembra essere l’aspetto più lampante. Se dividete il cibo con il vostro amico a 4 zampe, il risultato sarà inevitabilmente negativo. Nel migliore dei casi, getterete le basi per un addestramento incosciente e dannoso. Oltre a questo, provocherete delle patologie gravi al suo apparato digerente.

Perché siamo iperprotettivi nei confronti dei nostri animali?

L’iperprotettività inizia quando proiettiamo l’immagine di un bebè innocente sul nostro animale. Iniziamo a credere che il cane abbia bisogno di essere difeso e allontaniamo qualsiasi tipo di minaccia esterna. Sebbene sembri una dimostrazione d’affetto, le cure eccessive rappresentano l’inizio dell’umanizzazione. Proteggere troppo il vostro animale non aumenterà la sua forza e la sua resistenza, ma tutto il contrario. Impedirà al vostro amico peloso di sviluppare i suoi istinti correttamente, rendendolo ancora più vulnerabile.

Il Concetto dell’umanizzazione degli animali – Perché è così difficile trattare gli animali come animali e le persone come persone?

La maggior parte degli psicologi affermano che ciò è un chiaro segno della trasformazione del concetto di famiglia. All’inizio, questo fenomeno era rivolto verso l’individualismo dei nostri tempi, mentre oggi un animale appare come l’unico anello di collegamento per molte famiglie. Tuttavia, ciò dimostra la difficoltà umana di comunicare con i propri simili. Inoltre, si tende a dubitare della fedeltà degli esseri umani e a considerare gli animali più onesti. Esistono vari studi sulla psicoanalisi che indicano che questa svalutazione eccessiva porta a danneggiare la nostra autostima e la nostra capacità di socializzazione, e di conseguenza l’umanizzazione degli animali.

Come evitare l’aggressività nei cani causata da un atteggiamento iperprotettivo per l’umanizzazione degli animali?

Sono i padroni di animali a dover fare il primo passo per evitare l’aggressività nei cani. Ciò significa smettere di utilizzare l’umanizzazione degli animali e iniziare a stabilire dei limiti tra i vostri momenti e i loro momenti. Il cane deve imparare a rispettare gli spazi riservati alle persone, e tutto parte da delle piccole dimostrazioni. Per esempio: non abituatelo a salire sul letto o a chiedere del cibo mentre state a tavola. Dovete tenere in considerazione anche il fatto che gli animali hanno le proprie necessità, un loro modo di capire e di percepire il mondo che li circonda.

Il loro organismo non è come il nostro, e neanche il linguaggio e il modo in cui si esprimono. Se capirete tutto questo, rispetterete il vostro migliore amico e gli donerete una corretta educazione. Dovete far sentire l’animale parte integrante della famiglia, ma non il leader della casa. Un cane che assume il ruolo di alfa sviluppa  più facilmente dei comportamenti aggressivi per il fatto di dover proteggere il suo “branco“. E per questo, ovviamente, dimostrerà  la sua iperprotettività verso altre persone e animali sconosciuti.

E’ fondamentale imparare a dirgli di No.

Che vi piaccia o meno, negare qualcosa è necessario per una convivenza pacifica. A questo proposito, molti specialisti sottolineano l’importanza di insegnare al cane i comandi di base e ad ubbidire. E’ importante anche iniziare il processo di socializzazione durante le sue prime 20 settimane di vita. Per ottimizzare il processo di apprendimento dell’animale, è fondamentale usare il rinforzo positivo per ricompensare i buoni comportamenti; oltre al non utilizzare qualsiasi tipo di violenza “correttiva”. Infine, è importante ricordare che l’aggressività per un atteggiamento iperprotettivo può presentarsi in cani di tutte le razze ed età. Quindi, è fondamentale educare il vostro amico a 4 zampe già dalle prime settimane di vita.

Come potete notare ho usato molte volte la parola umanizzazione degli animali, proprio perchè è la parola stessa ad esprimere l’intero concetto che abbiamo nei confronti dei nostri Animali Domestici.

Dai uno sguardo al nostro Shop dedicato ai nostri amici a 4 zampe o visita anche il Blog Mediatex

UMANIZZAZIONE DEGLI ANIMALI N°1 Leggi tutto »